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El Mar De Los Siete Colores

Una delle cose che ho notato quando viaggio, è che spesso parto senza avere un’idea precisa di quello che andrò a fare o che cosa troverò. Questa è un’arma a doppio taglio, perché da una parte c’è quell’alone di mistero del “che cosa troverò”, che comunque affascina, mentre dall’altra rischio di perdere un sacco di cose che potrebbero interessarmi.
Un po’ quello che mi è successo quando sono andato sull’isola di San Andres in Colombia.
Ricordo di aver comprato con un anticipo di 4 mesi i biglietti per me e la mia ragazza quindi abbiamo anche risparmiato abbastanza per fare un volo Cali-San Andres andata e ritorno, spendendo circa 200 euro per 2 persone.

Come già detto prima, spesso non mi informo sulle attività turistiche dei luoghi che vado a visitare, anche perché la mia ragazza mi aveva già convito solo col dire che andavamo al mare. L’unica cosa che avevo guardato era l’appartamento che avevo prenotato. A 11 km dal centro. Ero così fiero della mia prenotazione, che non mi ero reso conto che la mia ingenuità mi stava tradendo, facendomi pensare che avrei potuto camminare sul lungomare, un po’ come se fossi a Riccione. Ancora non avevo idea di quanto mi stessi sbagliando.

San Andres è un’isola della Colombia che si trova nel Mar dei Caraibi.
Qua il mare è anche chiamato “El Mar De Los Siete Colores perché, se si fa attenzione al mare mentre si sta atterrando, potrete vedere come il mare abbia varie tonalità di blu, passando da un blu scuro fino a vedere un colore acquamarina trasparente.
Ovviamente la lingua più parlata qui è lo spagnolo, quindi se si ha intenzione di fare una vacanza qui è fortemente consigliato saperlo masticare bene.
Una cosa che mi ha colpito molto poco prima dell’imbarco, è che per poter entrare nell’isola c’è da pagare una tassa di 109 mil pesos (l’equivalente di circa 30 euro) con il fine di creare un fondo destinato all’isola, per promuovere turismo e per progetti sociali destinati alla comunità residente.
Quando siamo atterrati, ci siamo diretti subito alla spiaggia che si trova vicino al centro della città. Anche se quel giorno nell’acqua c’erano un po’ di alghe, mi sono davvero meravigliato nel vedere che comunque l’acqua era abbastanza limpida. Dopo un bagno veloce, ci siamo diretti verso il nostro appartamento con un taxi, e qua la proprietaria ci ha detto che l’unico modo per spostarsi sull’isola era o con un mezzo proprio o con gli autobus, che però passavano solo di giorno (addio movida notturna).

La fauna locale è abituata alla presenza umana

Nonostante ciò, come aspetto positivo c’era il fatto che ci trovavamo abbastanza vicini a due punti di interesse dell’isola: ovvero l’Hoyo Soplador e La Piscinita. Magari per quest’ultimo non c’è bisogno di molte spiegazioni. La Piscinita è così chiamata appunto perché l’erosione del mare sulla roccia, ha creato una piccola piscina naturale. Qua si può nuotare tranquilli senza correre pericolo e all’entrata vi daranno o un po’ di mangime da poter dare ai pesci.
L’Hoyo Soplador, invece, è un buco nel terreno che si trova sopra il livello del mare, ed è collegato a esso tramite una serie di tunnel. Vi consiglio di andare quando vedete che la giornata è ventosa perché quando la marea sale e il mare è abbastanza mosso si ha la possibilità di poter vedere un geyser uscire da questo buco.

La Piscinita

 

 

Il giorno dopo ci siamo diretti verso il Centro anche chiamato North End (è qui che si trovano i principali negozi e hotel) con l’intenzione di andare a Jhonny Cay, una piccola isola che si trova a circa 5 minuti di distanza da San Andres e che ha una spiaggia fenomenale con la sabbia bianca. Quel giorno, spendendo 15 mil pesos a testa (circa 5 euro) ci siamo fatti un piccolo tour che ci ha permesso di visitare, oltre a Jhonny Cay, anche El Acuario, una laguna all’interno di una foresta di mangrovie.

A mio parere El Acuario è una tappa fissa quando si va in vacanza a San Andres, dato che, come già il nome ci dice, si tratta di un vero e proprio acquario naturale che si trova su una barriera corallina. Qua l’acqua vi arriva appena alle ginocchia, ma si può comunque fare snorkeling e farsi le foto con i pesci sott’acqua. Inoltre appena arrivate vi faranno fare una foto tenendo in mano una razza. Insomma, alla fine spendendo poco sono riuscito a fare una piccola gita in giornata che ne è valsa davvero la pena.

Il mare a Rocky Cay

Un’altra tappa obbligatoria, a mio parere, sono le spiagge di San Luis. Qua si trova Rocky Cay, una spiaggia con acqua cristallina e sabbia dorata. Guardando verso l’orizzonte si può vedere, oltre ad un isolotto facilmente raggiungibile a nuoto, una nave incagliata. Qui potrete fare snorkeling e, se siete dei tipi avventurosi, potrete anche avvicinarvi, arrampicarvi sulla nave e usarla come trampolino per potervi tuffare.
Per concludere, la mia vacanza a San Andres è stata tutta una sorpresa continua. Spero tornarci anche perché non sono riuscito a vedere tutti i luoghi turistici che ci sono. Magari prepararsi un itinerario, o anche solo trovare un hotel più vicino al centro non sarebbe male per la prossima volta.

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