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Il cinema sui muri: itinerario tra i murales di Cannes

Universalmente riconosciuta come la città del lusso e del cinema, Cannes è magnifica nel saper valorizzare entrambe le sue connotazioni; ciò per dirvi che, se ad attrarvi su questo scorcio francese è una spiccata passione per il cinema più che per gli yacht e lo shopping nelle suntuose boutique, non resterete delusi. Quel che è straordinario, in questa cittadina nota per le sue ricchezze sfrenate, è che il volto della settima arte non è adombrato dallo sfarzo dei Grand Hotel a cinque stello o dalle strobo dei casinò che luccicano tutta la notte, al contrario, è il cuore pulsante di Cannes e ha origine proprio nel punto nevralgico della sua vita mondana. Il Palais des Festivals et des Congrès, dove regolarmente ogni anno si tiene il famoso festival della palma d’oro, ormai giunto al suo 70° anniversario, veglia su Boulevard de la Croisette che, come un suggestivo red carpet lungo 2 chilometri, si srotola fino alla sua imponente scalinata. Non tutte le tracce cinematografiche in città sono così sfacciate; tuttavia, a Cannes il cinema è ovunque, se sapete dove guardare.

Per saperlo, potrebbe esservi utile questa guida, che avrei voluto avere anche io quando ho seguito questo itinerario, anche se, c’è da ammetterlo, le indicazioni spontanee delle signore francesi che mi vedevano dispersa, defilata rispetto ai luoghi del turismo canonico, hanno reso la mia gita parecchio suggestiva.

Non tutti forse sanno che Cannes ospita un vero e proprio museo per strada, una street art a cielo aperto in grado di immergervi nell’atmosfera hollywoodiana tutto l’anno, non soltanto a Maggio (periodo d’assegnazione dell’ambita palma d’oro, ndr) : un vasto percorso tra sgargianti murales (15 in totale) vi porterà faccia a faccia con le più grandi stelle, con i personaggi ed i film più iconici della storia del cinema, allontanandovi per qualche ora dalla frenesia del centro, per trasportavi in vicoli ed incroci decisamente pittoreschi. I murales si scorgono per caso e colpiscono all’improvviso, dando incentivo ad una ricerca appassionata tra gli angoli francesi ed inserendosi nel contesto urbano in un’armonia di forme e colori che armonizzano il circondato.

 

Il punto di partenza del percorso, è, a mio avviso, il Palazzo dei Festival e dei Congressi su Boulevard de la Croisette, sia perché è un imperdibile emblema, sia perché al suo interno ha sede l’ufficio turistico dove potrete richiedere la cartina gratuita “Murs Peints de Cannes”, così da non perdervene nemmeno uno. Fate attenzione al marciapiede esterno che circonda il palazzo per non perdervi l’occasione di dare la mano a Quentin Tarantino, Meryl Streep, Jack Nicholson, Sophia Loren…  la walk of fame di Cannes ospita, per un centinaio di metri, le impronte degli attori più famosi degli ultimi tempi. Il circondato è sempre molto fotografato e, per questo, parecchio affollato, soprattutto la scalinata rossa, quasi impossibile da trovare sgombra.

L’impronta di Maryl Streep, Boulevard de la Croisette

Con il mare alle spalle, lungo Boulevard de la Republique, sul muro del parcheggio Berthelot, incontrerete il Movie Car Museum. Il murale raffigura in colori sgargianti miti come Bonnie e Clyde, i Ghostbusters, Robert De Niro con il suo taxi giallo, Starsky e Hutch e molti altri, accompagnati dai bolidi più famosi che hanno corso su pellicola, qui parcheggiati tra le auto cittadine.

Movie Car Museum, dettaglio, Boulevard de la Republique

Proseguendo per Boulevard de la Republique, lasciandovi le macchine a sinistra, nella prima via che incrociate sullo stesso lato, trovate “Les Baisers du cinéma” a decorare un comune palazzo: badate che il parcheggio sottostante è proprietà privata e spesso il cancello è chiuso, ma da fuori, con un po’ di attenzione, potrete comunque spiare Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, Marcello Mastroianni e Anita Ekberg, Clark Gable e Vivien Leigh, Cary Grant ed Ingrid Bergman, Humphrey Bogart e Lauren Bacall, Jean Gabin e Michèle Morgan, rivivendo così i baci più romantici della storia del cinema.

Les Baisers du cinéma, Boulevard de la Republique

In zona, in Rue Louis Braille 9, puntate gli occhi sul re degli scavezzacolli, uno dei più grandi del cinema muto: Harold Lloyd è appeso alla lancetta di un orologio, sospeso sopra le vostre teste come nei più celebri fotogrammi delle sue ardite interpretazioni. Per procedere nel vostro itinerario, prendete per Boulevard d’Alsace 16, dove vi sarà impossibile non incontrare la bellezza eterna di Marilyn Monroe: il suo volto è ritratto sul muro a sinistra del Gran Hotel Riviera. A pochi metri, in Place de la Gare, il murale che decora la parete della stazione, celebra l’unione della ferrovia e del cinema nel nome dei Fratelli Lumière, entrambi dipinti sulla scena nel ricordo de “L’arrivo del treno alla stazione di La Ciotat”, primo film ad avere avuto proiezione pubblica. Un’altra grande protagonista a vapore, è la locomotiva Lisa, del film “L’Angelo del Male”, rappresentata a pochi passi nella medesima piazza, con il suo macchinista Jeacques Lantier, interpretato da Jean Gabin, uno dei più grandi del cinema francese.

Grand Hotel Riviera, Boulevard d’Alsace 16

A pochi passi dalla piazza della stazione, in Place du 18 Juin, De Niro, Hitchcock, Depardieu e molti altri, vi aspettano al murale Le 7e Art, dedicato alle sale cinematografiche di Cannes. Da lì, sfilando accanto al muro dipinto, potete scendere lungo rue Meynadier, famosa per essere la via dei sapori, con pescherie, macellerie e storiche drogherie. Da qui, risalendo Rue Luis Blanc e svoltando nella sua traversa Boulevard Victor Tuby, al numero 3, troverete Gerard Philippe in “Fanfan la Tulipe”: l’attore è molto popolare in Francia per il cinema, il teatro e l’impegno politico. Nella stessa strada, all’angolo con rue de Frères 9, c’è Buster Keaton, maestro del cinema muto classico, il “comico che non ride mai”, ritratto con la macchina da presa.

Le 7e Art, Place du 18 Juin

Tornati al porto, in place Cornute Gentile, la stazione degli autobus è abbellita dal murale che celebra i cento anni della settima arte, raffigurandola nelle sue icone storiche; ci sono Mickey Mouse e Freid Astaire, Batman e Superman, Depardieu e Belmondo, Jack e Rose affacciati da un balcone come fosse la prua del Titanic, c’è Jessica Rabbit, Tarzan e Jane ed un sacco di altri che dovrete riconoscere da voi.

Gare Routiere

Dalla stazione degli autobus, prendete Rue Pernissole per salire nel quartiere Suquet (o aspettate alla stazione il piccolo autobus che vi ci porta, se la salita vi spaventa). Attenzione che la famosa scritta ‘Cannes’ in stile hollywoodiano non sempre si fa vedere in cima: ad Agosto 2018, periodo della mia visita, non c’era, ma la vista sulla città vi permette di scorgere dall’alto i nascondigli di diversi murales ed il panorama da solo vale la salita. In place du Suquet, Jeacques Tati esce dall’Hotel de la Plage, dove soggiornava il signor Hulot durante le sue vacanze. La piazza stessa, inoltre, incarna la magia della settima altre: niente è quel che sembra sulla facciata dei palazzi di “Trompe l’oeil”; non esiste nessun balcone, nessuna finestra e nessuna camera con vista anche se a voi parrà di scorgerle. Nel quartiere, il murale in rue des Suisses rende omaggio a chi rende possibile la magia dal cinema: “L’envers du dècor” mostra il retro alla cinepresa, dal semplice tecnico al regista.

In boulevard Vallombrosa non potete privarvi dell’incontro con Charlie Chaplin: sulla facciata del palazzo al numero 10, Charlot, immancabile bombetta nera e piccoli baffi scuri, è ritratto con il suo monello (Jackie Coogan, nel film omonimo del 1921).

 

Extra: se siete arrivati fino a qui e ancora non vi basta, nascosti sotto al ponte Alexandre III (che incontrate percorrendo la Croisette), ci sono due dei più popolari vincitori dell’ambita Palma d’Oro. Durante il 70esimo anniversario del Festival, sono stati realizzati i volti dei più noti protagonisti di The Piano e Pulp Fiction, da Samuel L. Jackson, a John Travolta e Uma Thurman, fino ad Hervey Keitel, Sam Neill e Holly Hunter.

Lasciatevi allora trasportare da nulla più che i vostri passi, un angolo alla volta, perchè, come dice Frank Capra, l’unico antidoto ad un film è un altro film.

Per il sito ufficiale dei Murales di Cannes, clicca qui! (in francese)

 

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