andreabrambo.it

In tour per Lubiana

Latina, Slava o Mitteleuropea? É questa una delle domande che ci si pone quando si pensa a Lubiana. Con una popolazione di sole 290 mila unità, la piccola e vivace capitale slovena sa intrecciare cultura mitteleuropea con influenze balcaniche e mediterranee.

Toccata in maniera minore dagli eventi che hanno sconvolto la ex-Jugoslavia negli anni ’90 del ‘900, oggi Lubiana può considerarsi una capitale Europea su tutti i livelli: culturale, politico ed economico. Il fascino della città è ancora quello di una città provinciale che ha da poco trovato una sua identità internazionale, un connubio non sempre funzionante, ma che in questo caso risulta perfetto.

Sono stato a Lubiana in un freddo Dicembre, all’interno di un tour auto-pianificato per visitare, e soprattutto capire, la Slovenia. In questo grazioso paese, che ha da poco ritrovato la pace, ero a caccia dell’intreccio delle diverse anime che hanno sconvolto per secoli la storia e l’identità slovena.

Ho trovato una signora capitale, pulita e animata. Lubiana non è una di quelle città piene di Landmark immediatamente riconoscibili, tuttavia, se saprete apprezzare l’architettura della Secessione Viennese, in particolare di Jože Plečnik, non ne resterete delusi: l’architetto sloveno ha fatto di Lubiana la ‘sua palestra architettonica personale’. Purtroppo, pur essendomi informato, conoscevo ben poco le opere e l’architettura di quest’uomo, ma andare a Lubiana è stato come andare dritto a gamba tesa nel centro della sua carriera.

In questo articolo, ho fatto diventare la mia visita a Lubiana una guida pratica; è stata divisa in tre parti: storia, tour e consigli, per cercare di darvi una, seppur riduttiva, conoscenza a 360° gradi della città di cui nulla di importante è stato trascurato. Ho seguito un itinerario funzionale per raccontarvi cosa vedere. Non troverete facilitazioni come ‘i Top 5 monumenti da vedere’, o ‘i 10 Best posti di Lubiana’ , ma una linea ben precisa e coerente sul piano storico e su quello geografico: le città vanno capite.

Vista sulla Ljubljanica

 

Storia

 

Situata lungo il fiume Ljubljanica, la città ha una storia che inizia nel 2000 a.c. anche se le tracce più antiche visibili sono quelli dei romani, che, intorno al 50 a.C., costruirono lungo il fiume l’accampamento fortificato di Emona. Il nome Lubiana apparirà per la prima volta nel 1243, quando, sotto i duchi di Carinzia, la città divenne capoluogo della Carniola. Passata nel 1335 sotto gli Asburgo, Lubiana conobbe un’importante evoluzione culturale, e, a partire dalla seconda metà ‘800 anche industriale. L’opposizione politica agli Asburgo si fece sempre più forte dopo le guerre napoleoniche e nel 1918 entrerà come capoluogo della Slovenia nel Regno dei serbi, dei croati e degli sloveni, che dieci anni più tardi diventerà Regno di Jugoslavia.

É negli anni tra le due guerre che il centro assumerà la fisionomia architettonica-urbanistica che ha oggi, protagonista, il già noto architetto: Jože Plečnik.

Diventata capoluogo della Repubblica socialista di Slovenia, una delle sei repubbliche federali Jugoslave, Lubiana, Il 25 Giugno 1991, diventerà capitale della Repubblica di Slovenia dopo la dichiarazione d’indipendenza, iniziando un riavvicinamento politico-culturale all’Europa centrale, per poi, nel 2004, entrare nell’Unione Europea.

Panorama della città vecchia e della collina del castello

Oggi è una città viva, attiva culturalmente e con una qualità di vita che è andata progressivamente migliorando. I segni architettonici del passato sono tutt’ora visibili, in particolare nelle periferie urbane, ma perfettamente integrati con lo stile di vita sostenibile, che gli abitanti della città hanno iniziato a intraprendere e che ha portato la città ad essere nominata capitale verde d’Europa nel 2016.

 

In tour per la città

 

Più piccolo di Bologna, il centro di Lubiana si gira a piedi; Presernov Trg è il principale punto d’incontro della città: la piazza animata è piena di caffè ed è il luogo adatto da cui partire per visitare la capitale Slovena. Nella piazza spicca la rossa facciata della chiesa francescana dell’Annunciazione mentre sul lato orientale è presente un monumento a France Preseren, il più noto poeta Sloveno.

Presernov Trg e il Triplo ponte visti dalla Ljubljanica, sullo sfondo è visibile la rossa facciata della chiesa francescana dell’Annunciazione

Il cuore

 

Il Tromostovje (Triplo ponte) può essere considerato il landmark della città di Lubiana, progettato da Plečnik, si tratta di un insieme di tre ponti, che collega Presernov Trg con la città vecchia, situata sulla sponda destra del fiume Ljubianjca. Superato il Triplo Ponte, sulla sinistra, si incontra un altro capolavoro di Plečnik, il Kolonada Trznice (colonnato del maercato), un elegante lungofiume coperto, ospitante mercati e alimentari, esteso fino al Zmajski most (ponte dei Draghi), un altro esempio di architettura della secessione, contornato da quattro draghi dalla coda ondulata, divenuti simbolo della città.

Il drago, simbolo della città

Adiacente al colonnato è presente Pogacarjev Trg, la piazza su cui si affaccia la maestosa Stolnica Sv Nikolaja (Cattedrale di San Nicola). Completata nel 1706, la cattedrale barocca è il più importante edificio religioso di Lubiana, la sua cupola e i campanili gemelli sono visibili da tutta la città. La porta di bronzo, aggiunta nel 1996 in onore della visita del papa, vuole simboleggiare i più di mille anni di cristianità slovena. L’interno è assolutamente imperdibile e tra gli affreschi realizzai dal Quaglio e una copia della Maria ausiliatrice di Brezje, è presente anche la mano architettonica di Jože Plečnik che ha disegnato il trono del vescovo e il fonte battesimale.

Metelkova e la controcultura

 

A nord-est di Presernov Trg si sviluppa la Trubarjeva cesta che prosegue fino alla Metelkova unica, il centro della controcultura slovena, un quartiere alternativo tra i più interessanti nel panorama Slavo. Costruita per ospitare le truppe Austro-Ungariche, Metelkova è rimasta una caserma fino al 1991. Il giorno della dichiarazione d’indipendenza slovena i cittadini si sono organizzati in un’associazione per trasformare la ex-caserma in un centro culturale e, dopo i ripetuti no delle autorità, Metelkova è stata occupata abusivamente e la ex-caserma è da subito diventata un centro culturale alternativo di riferimento per tutti gli sloveni.

Paragonata al territorio libero di Kristania a Copenaghen, oggi Metelkova è una galleria a cielo aperto di murales, assolutamente imperdibile per gli amanti del genere, che tra Street Art e bar alternativi, possono facilmente imbattersi in spettacoli teatrali ed eventi musicali.

La città vecchia

 

Proseguendo verso destra dal Triplo ponte, ci si imbatte nel labirinto di strade della splendida città vecchia che, fortificata nel XII secolo, è stretta tra la Ljubianjca e il colle del castello. All’ingresso della città vecchia troviamo Mesti Trg , una piazza in cui è situata la copia della maestosa fontana dei tre fiumi della Carniola e su cui si affaccia anche il Magistrat (municipio). Continuando tra i vicoli, verso sud, incontriamo Stari Trg, la più antica piazza della città, disseminata caffè, bar e ristoranti. Plečnik ha lasciato il segno anche nella città vecchia: Cevljaki most (ponte dei calzolai) è un ponte dedicato ai calzolai che ci lavoravano.

Uno scorcio della città vecchia

Proseguendo lungo Gornji trg, una delle arterie principali della città vecchia, si incontra l’interessante Cerkev Sv Florijana, (Chiesa di san Floriano) dedicata al santo patrono dei pompieri. Dalla chiesa parte ulica na Grad, un sentiro che raggiunge Ljubljanski Grad (castello di Lubiana).

Situato in cima a una collina, il castello domina letteralmente la città vecchia ed è raggiungibile anche tramite la funicolare di Krekov, la partenza è situata in Krekov Trg, non lontana dalla cattedrale di San Nicola ma se non avete particolari difficoltà motorie e il meteo lo consente, salire a piedi, ammirando il paesaggio che cambia, è la scelta migliore. Risalente al XII secolo, il castello è stato ricostruito in seguito a un terremoto che nel 1511 ha sconvolto la città; nel corso della sua storia è passato da essere la residenza dei Carniola e poi degli Asburgo a fortezza militare, carcere ed, infine, sito museale. Ljubljanski Grad al suo interno ospita tre musei differenti: il museo delle marionette, la mostra: ‘la storia slovena’ e il castello virtuale.

Il castello visto dalla città vecchia

Usciamo dalla città vecchia e ritorniamo sulla sponda sinistra della Ljubljanica. In quest’area sono presenti due delle piazze principali della città: Novi Trg e Kongresni Trg; la prima è una piazza quadrangolare situata lungo il fiume, mentre la seconda è un enorme piazza alberata, in cui in inverno è possibile pattinare in apposite piste attraverso i platani: imperdibile! Una chicca di questa piazza è sicuramente la Slovenska filharmonija (Filarmonica slovena), la più antica istituzione musicale europea, presente dal 1701, anche se il palazzo attuale risale al 1892. Da Kongresni Trg, consiglio di imboccare Vegova ulica, un’importante arteria universitaria dove è possibile ammirare alcuni dei più maestosi edifici progettati da Plečnik, come la facciata della facoltà d’ingegneria, la Glasbena Matica, (Scuola di musica) e la maestosa Narodna in univerzitetna knjiznica, (Biblioteca nazionale e universitaria), una delle sue opere più apprezzate.

In Gosposka Ulica è situato il Mestni muzej (Museo civico), il più importante museo di Lubiana: la mostra permanente è dedicata agli abitanti e alla vita della città, ma le mostre temporanee possono sempre rilevarsi interessanti.

Krakovo & Trnovo

 

A sud del centro, questi due quartieri sono tra i più particolari e curiosi della città. Krakovo è un piccolo sobborgo medioevale di casette a due piani, ex-villaggio di pescatori ed ex-covo di artisti; oggi gli abitanti sono dediti soprattutto all’orticoltura, infatti il borgo è costellato da graziosi orticelli. In questo piccolo quartiere è presente Emona hisa (casa Emona) i più importanti resti romani della città.

Trnovo, il lussureggiante quartiere a sud di Krakovo, è famoso per essere il quartiere dove Plečnik ha vissuto dal 1921 alla sua morte, nel 1957. La sua bizzara casa, Plečnikova hisa, è visitabile e riassume al meglio lo stile di vita ‘modesto’ dell’architetto.

Tra la Slovenska cesta e il parco di Tivoli

 

Ad ovest del centro, superata la Slovenska Cesta, l’arteria che divide in due la città si trovano alcuni dei musei più importanti della città: Narodna Galerija (galleria nazionale), Moderna galerija, il Nardoni muzej Slovenije (museo nazionale sloveno) e il Tobacny muzej (museo del tabacco). La piazza più importante è Trg Republike (piazza della Repubblica), tanto vasta quanto brutta, è un spazio pieno di potenzialità, ma mal sfruttato. Su di essa si affaccia anche l’edificio che ospita il parlamento sloveno,  dove la notte del 26 Luglio 1991, Milan Kučan dispiegò la bandiera slovena, annunciando l’indipendenza.

L’anonimo parlamento sloveno

Un nome, una garanzia: Tivoli è un nome che richiama alla magnificenza dell’antica Roma e i giardini di Lubiana non sono certamente da meno. Il parco di Tivoli è il più importante polmone verde dalla capitale slovena, un’oasi di relax ai piedi della collina Rožnik hib. La passeggiata Jakopič è la via principale del parco che conduce fino al Tivolski Grad (castello di Tivoli), oggi sede del centro internazionale di arti grafiche.

Il parco di Tivoli

Con il naso all’ingiù

 

Lubiana non è una città particolarmente ricca di grattacieli, esiste però qualche punto panoramico oltre al già citato Ljubljanski Grad . Il bar ristorante dell’ultimo piano del Nebotičnik è degno di una visita, si tratta di un grattacielo (alto solo 70 metri) costruito nel 1933 in stile art déco, tutt’ora tra gli edifici più alti della capitale slovena.

 

Consigli pratici

 

Il mio primo consiglio sarà sempre lo stesso: recarsi al centro informazioni appena si arriva in città, dove, oltre che recuperare la classica mappa cittadina (che reputo sempre indispensabile!), potrete aggiornavi sulle svariate offerte culturali della città, chissà che non troviate sorprese!

Prima di partire invece vi consiglio di consultare: visitljubljana.com, il sito ufficiale del turismo, sempre aggiornato su mostre ed eventi.

Il centro informazioni si trova in: Adamič-Lundrovo nabrežje 2, a 20 metri dal Triplo ponte!

Ljubljana Card

 

Come ogni città anche Lubiana si è dotata di una Card che garantisce sconti e agevolazioni ai  siti culturali cittadini, i prezzi online partono da 27,90 € per 24 ore di validità e arrivano 40,50 € per 72 ore di validità. Per Info: ljubljana-card.

Offerta Culturale

 

L’offerta culturale è ampia, oltre ai già citati musei e teatri, sono parecchi i festival che si svolgono nella città, in particolare nei mesi estivi, tra cui il più importante è sicuramente il Festival di Lubiana.

Quando andarci

 

Lubiana è visitabile in tutte le stagioni, probabilmente la fiorita e mite primavera è la stagione migliore, il clima è continentale e, salvo eventi eccezionali, le temperature non saranno mi troppo rigide e l’estate non sarà mai troppo afosa.

Come arrivarci

 

Arrivare a Lubiana non è difficile:

Per arrivare a Lubiana in automobile dall’Italia, si prende l’A4 fino al bivio con l’A34, superata Gorizia si entra in territorio sloveno e si procede lungo l’H4 fino all’interconnessione con l’A1 slovena che ci porterà dritti nella sua capitale.

In autobus sono frequenti le corse Flixbus in partenza dal nord Italia. Per Info: flixbus.it

É recentissima l’introduzione del nuovo collegamento ferroviario Udine-Trieste-Lubiana, dal 9 settembre 2018 sono state re-introdotte due coppie di corse al giorno. Per Info: trenitalia.com

Come muoversi

 

Come detto prima: se non si hanno problemi Lubiana è una città visitabile a piedi, in alternativa è presente un ottimo servizio di autobus gestito dalla LPP, ottimi sono anche il servizio di Bike Sharing e i Kavalir, delle minivetture elettriche che girano nel centro completamente pedonalizzato. Per Info: Clicca qui!

Un Kavalir invernale

Lubiana in un Tour

 

Lubiana può essere una preziosa tappa in svariate tipologie di tour:

  • In un tour per la Slovenia è, assieme al Lago di Bled e alle grotte di Postumia, una tappa fondamentale.
  • La prima tappa per un viaggio tra le capitali dei paesi balcanici.
  • Prima o ultima tappa di un tour, magari in treno, tra le capitali dell’est: Praga-Vienna-Bratislava-Budapest-Lubiana (esempio di massima).
  • Una tappa sulla via del ritorno da una vacanza al mare in Croazia…

Se volete organizzare un viaggio a tappe, vi consiglio di cliccare qui!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *