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Lazise: storia e curiosità

Rinomata meta turistica sul lago di Garda, la suggestiva località di Lazise ha una storia colma di curiosità.

Partiamo dal presente: Lazise è oggi al 14° posto nella classifica ISTAT: ‘primi cinquanta comuni italiani per numero di presenze negli esercizi ricettivi‘ (2016); primo tra i comuni Gardesani, situato sulla sponda ovest del lago, è una delle mete turistiche leisure più importanti della penisola. Inoltre, sul suo territorio si trovano i parchi divertimento di Canewaworld resort, Gardaland e le Terme di Colà.

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Lazise però non è sempre stato il paese del turismo e del divertimento, il passato di questa località è stato turbolento, la storia locale si intreccia con quella europea e le curiosità di certo non mancano.

Il piccolo porto

Nel 983 la comunità di Lazise chiese ad Ottone II di poter godere di maggiori autonomie giuridiche e fiscali e l’allora imperatore del Sacro Romano gliele concesse, così da mantere buoni rapporti con la popolazione di una località tanto strategica sulla linea di confine del lago di Garda; Lazise divenne così il primo comune libero d’Italia.

Negli anni precedenti all’annessione al Regno d’Italia, avvenuta nel 1866 in seguito alla terza guerra d’indipendenza italiana, a Lazise ci fu un susseguirsi di moltissimi governi: dagli Scaligeri agli Asburgici, passando per la Serenissima repubblica di Venezia.

Nel 1381 fu completato il castello Scaligero, che tutt’ora ingloba all’interno delle mura il grazioso centro storico cittadino. Le particolarità storiche di questo borgo lacustre non finiscono qui! Pensate che, nel 1405, Lazise fu l’unico paese in territorio veronese che si ribellò all’adesione di Verona alla Serenissima Repubblica di Venezia, finendo sotto assedio fino alla caduta, che le costerà l’annessione il 23 Giugno dello stesso anno: nonostante ciò, comunque, continuerà a godere di un’ampia autonomia.

Castello Scaligero

Passato alla Repubblica Cisalpina durante le Guerre napoleoniche, dopo il Congresso di Vienna del 1815, il comune fu di dominio Asburgico insieme a tutto il Lombardo-Veneto e rimase sotto Vienna fino al 1866, rimanendo protagonista diretto di tutte e tre le Guerre d’Indipendenza: durante la seconda, in particolare, il porto di Lazise fu punto di soccorso per i feriti della Battaglia di San Martino.

Ma non è finita qui. Al tempo della Seconda Guerra Mondiale, nella frazione di Colà, all’interno della bellissima Villa dei Cedri (ora parco termale), era situato il quartier generale nazista del nord Italia, presieduto dal feldmaresciallo tedesco Erwin Rommel. Voci dicono addirittura che Hitler non si sia suicidato, ma abbia vissuto da eremita nei pressi di Toscolano-Maderno, sul lago di Garda.

 

 

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