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Milano: la leggenda della Colonna del Diavolo

Come terzo martedì delle curiosità, dopo aver raccontato la storia della Statua della Libertà sul Duomo, e i segreti della Galleria Vittorio Emanuele II, rimaniamo a Milano, spostandoci nei pressi della Basilica di Sant’Ambrogio, dedicata al noto vescovo di Milano, oggi  Santo Patrono. Fuori dalla chiesa è presente una colonna di marmo risalente all’epoca romana, la Colonna Imperiale, meglio conosciuta come Colonna del Diavolo.

Basilica di Sant’Ambrogio

Questa colonna, presenta due particolari fori che secondo la leggenda sarebbero i segni delle corna del Diavolo.

La leggenda narra che una mattina Ambrogio, vescovo di Milano, passeggiando nei dintorni della basilica, incontrò Satana che cercava di convincerlo a rinunciare a portare avanti il suo compito. Il Diavolo gli si avvicinò per tentarlo, ma Ambrogio vinse Satana: lo colpì con un calcio, facendolo sbattere con le corna contro la colonna, formando i due fori. Il Diavolo rimase incastrato nella colonna fino al giorno successivo, quando scomparve nella colonna passando per uno dei due buchi, creando così una porta verso gli inferi.

I due fori nella colonna

Ancora oggi si dice che, accostandosi in prossimità dei fori, si riesca a percepire odore di zolfo e a sentire il ribollir dello Stige, il fiume infernale, e che la notte precedente alla domenica di Pasqua, si possa intravedere il carro delle anime che porta i dannati all’inferno, con alla cui guida Satana in persona.

Così scriveva Carlo Ramussi nel 1912: ‘Le donnicciuole mostrano con terrore due buchi che si vedono nella colonna all’altezza della persona: e li dicono fatti dal diavolo con una cornata che vi diede, per rabbia di non aver potuto vincere la virtù d’Ambrogio. Aggiungono che posandovi l’orecchio si ode un cupo ronzio, che “deve provenire proprio dall’inferno”, quasiché avessero dimestichezza coi rumori dei diavoli. È necessario dire che un simile ronzio si ode da chiunque copra l’orecchio in qualsiasi modo e faccia ad esso padiglione della mano?’

Conoscete altre curiosità su Milano o su Sant’Ambrogio? Scrivetelo nei commenti!

 

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